Thursday, April 28, 2005

Da un'intervista a Tony aprile 2004

Da un'intervista a Tony Face (su Link Quartet & varie) su http://postmanultrachic.splinder.com

PostmanUltrachic
Uno dei link quartet suonava con i Boppin' Shoes , me li ricordo quando avevo14 anni che andavo al festival rockabilly di forli…vestiti con camice rosa conun live devastante……. mentre tu stavi i oltre ai chelsea hotel i timepils(tra i vari gruppi con cui hai suonato)con i not moving ,che secondo il miosemplice parere sono stati tra i gruppi migliori italiani degli anni 80 ? tuttaquesta premessa è per chiederti come vedi il recupero assordante degli anni80 in questo periodo? Ma soprattutto si riformano i Not Moving?

Tony
Il recupero degli anni 80 è da una parte la dimostrazione di unciclicità degli eventi musicali , che tendono periodicamente a ripetersi ead autocitarsi , probabilmente anche per una cronica mancanza di idee nuove.Di una reunion dei Not Moving si è parlato più volte negli anni e altrettantevolte ci siamo detti che era meglio di no.Ne stiamo riparlando anche adesso ma se un giorno si farà sarà solo seritroveremo quello stesso entusiasmo e feeling di ventanni fa….e lareputo un’impresa moooooooolto difficile…ma non impossibile….

Wednesday, April 27, 2005

Recensione da Passione Alernativa

Recensione di "Land of Nothing" del Febbraio 2004

"Land of Nothing", doveva uscire ben vent'anni fa, poi per vari problemi di produzione, è stato rimandato tutto, fino ad oggi.
I Not Moving, non sono mai stati uno dei tanti gruppi convenzionali da commercio, erano diversi, volevano essere diversi.
Ragazzi questi hanno suonato con gruppi di altissimo livello nella loro carriera, (uno su tutti i Clash), questo gruppo rappresenta la storia dell'underground nostrano, rappresentano degnamente il rock degli anni '80, questi non sono dei semplici ragazzini da spilla e blue jeans. Nonostante la loro scomparsa dai circuiti musicali (il gruppo si è sciolto alla fine degli anni '80), sono rimasti vivi nei tanti cuori della gente, forse oggi sono in pochi a conoscerli, ma loro nonostante ciò, continuano a far scatenare i loro fan's attraverso la loro vecchia, acida musica.
Il loro rock'n'roll era mescolato, miscelato da vari generi e sotto generi, come il blues e il punk dell'epoca, erano molto cupi nelle loro scelte, amavano essere liberi nella loro libertà filosofica, erano complicati, proprio come la loro musica, proprio come la loro mentalità da quattro soldi. Attraverso i loro testi, sconvolgevano il paese, attraverso i loro suoni distruggevano le illusione e le falsità, attraverso tutto si limitavano a far musica e basta.
Questo disco è senz'altro il miglior testamento che potevano lasciarci, in questo disco sono sempre loro, con la loro solita voglia di stupire e di stupirsi. 6 pezzi, sei storie, 6 grandi passione da condividere con tutti..
La storia non si ferma mai, ma proprio mai!!

Voto:10

a cura di Eugenio Nesci
www.passionealternativa.com

Friday, April 15, 2005

Intervista a Tony del 2002 sui Not Moving

TONY FACE (CHELSEA, NOT MOVING, HERMITS, TIME PILLS, LINK QUARTET)
da Too much Junkie business web -zine

Tony Face è attivo nella scena musicale italiana da parecchio tempo e il suo nome è affiliato a gruppi come Chelsea, Not Moving, Time Pills, Hermits e - ultimamente - Link Quartet.
Molti di voi conosceranno anche la sua etichetta, la Face Records, ormai in giro da diversi anni.
Tramite un piccolo giro di e-mail (con cui ho contattato anche il guru Federico Guglielmi che si è dimostrato piuttosto disponibile, nonostante le mie richieste da rompicazzo) ho rintracciato il buon tony, che ha acconsentito a rispondere ad alcune mie domande in qualità di portavoce dei Not Moving, ovvero il gruppo in cui militò durante quasi tutto l'arco degli anni '80 (e che è uno dei gruppi italiani per cui sono più fissato).
Devo dire che mi aspettavo qualcosina in più dalle sue risposte, ma tant'è... se non altro è stato rapido e disponibile.

1) Come definiresti i Not Moving se dovessi parlarne a qualcuno che non li conosce assolutamente?
Una delle migliori rock'n'roll bands di sempre.

2) Da quale tipo di ascolti e background musicale è nata una creatura come quella dei Not Moving? Insomma, la solita domanda da obitorio: parlaci dei gruppi che più vi hanno segnato prima e durante l'arco dell'esistenza della band...
All'inizio siamo partiti con Cramps, X, garage, punk e rock'n'roll, poi c'è stata una fase molto legata al cosiddetto "rock australiano" (Hoodoo Gurus, Lime Spiders, Celibate Rifles) e verso la fine si spaziava liberamente dal beat al punk, dal pop al rock dei 60's.

3) Cosa pensi dei gruppi italiani contemporanei a voi nell'arco degli anni '80? Chi ti sentiresti di salvare da un'ipotetica catasftrofe nucleare (se ne avessi la possibilità) e chi, invece, lasceresti schiattare senza rimorso?
I Bohoos erano grandi e i CCCP all'epoca (anche se non mi piacevano) erano qualcosa di orginale e sconvolgente (anche se la miglior band italiana di sempre rimangono, secondo me, gli Area). Ma anche gli Indigesti, i Cheetah Chrome e tante band hardcore. Da buttare tutta quella roba vicina alla new wave, al dark, al "rock italiano" e pippe simili .

4) Scaviamo nel torbido: ti va di parlare della fine l'esperienza dei Not Moving, dopo 6 anni di dischi, concerti, tour e tutto quello che ciò comporta? Come è accaduto?
Probabilmente è perchè siamo partiti sedicenni o poco più e ci siamo trovati cresciuti, adulti, senza più lo stesso entusiasmo, con obiettivi, speranze, e volontà artistiche completamente differenti... forse è stato meglio così. Abbiamo evitato di tirare avanti un cadavere.

5) Qual è il tuo brano preferito dei Not Moving, in che disco si trova e perchè ti piace...
Credo "Crawling", da "Black & wild", il miglior disco che abbiamo fatto. E' la perfetta sintesi di che cosa erano e volevano essere i Not Moving: punk+beat+garage+pop+hard.

6) La reperibilità dei vostri lavori ormai non è certamente agevole (te lo dice uno che ha penato per diverso tempo e raschiato i fondi di molti negozi di dischi usati, prima di trovare le cose fondamentali a prezzi abbordabili)... hai mai pensato, magari tramite la tua etichetta, di ristampare tutta o parte della discografia?
Ci ho pensato, ma non credo che ci sarebbero tanti interessati . E poi è meglio non rivangare un periodo ormai finito.

7) Un capitolo oscuro e "doloroso" (soprattutto per chi lo vorrebbe ascoltare!) è rappresentato dal mini-LP fantasma intitolato "Land of nothing". Perchè non è mai stato publicato? Non c'è speranza di vederlo riaffiorare in qualche modo?
Non è mai stato pubblicato per una lunga serie di indecorose mancanze dell'etichetta di allora. Pare che tra breve vedrà finalmente la luce grazie alla ristampa (in vinile che Manitù lo abbia in gloria!!!) che dovrebbe fare un etichetta pisana, Area Pirata.

8) Gli annali riportano che avete fatto tre date come supporter di Johnny Thunders (nell'84, se non erro)... cosa ci puoi raccontare a proposito di questa esperienza?
Molto positiva. Il pubblico applaudì più noi, giovani e determinati, che lui parecchio rincoglionito, imbolsito, che sbagliava i pezzi e non si ricordava le parti... Johnny fu simpatico e disponibile con noi, ma gli shows un po' tristi e non particolarmente entusiasmanti.

9) Domandina da fan col pannolone: ma perchè non fate una bella reunion, un bel disco e qualche sfilza di concerti?! Una volta hai scritto che "siete ancora troppo giovani per le reunion", ma... non credi che il r'n'r abbia nuovamente bisogno di voi?
No, al rock'n'roll e a chi lo ascolta non gliene può fregare un cazzo di un gruppo di quarantenni, che magari spaccherebbe ancora il culo, ma rischierebbe di essere patetico... non vogliamo diventare i Nomadi del rock italiano. I Not Moving sono stati un grande gruppo che secondo me ha avuto abbastanza, anche se non tutto quello che avrebbe meritato, ma che nel 2002 non ha più ragione di esistere o di tornare.
10) Dì ciò che ti va ai lettori di Too Much Junkie Business...
Vivete al 100% ogni attimo della vostra vita (molto paternalistico eh ???).

Tuesday, April 12, 2005

26 febbraio 1984 - Supporting The Clash

Di quando con i Not Moving si è suonato prima dei Clash davanti a 12.000 persone.
(di Tony Face , tratto da "Bassa Fedeltà" e www.radioclash.it)

Non capita spesso di essere svegliati alle 6 di mattina per ricevere una buona notizia...quando sentii la voce di Dome in quella lontana alba del 26 febbraio 1984 dapprima pensai che fosse ubriaco e stavo per scaricargli addosso una cascata di bestemmie e riattaccare.
Forse ubriaco lo era ma mi diceva che la sera stessa avremmo aperto per i Clash al "Palalido" di Milano....Eddie King , roadie di Strummer e compagni , e amico di lunga data di Dome (nonché grafico dei Lords of New Church e leader di una grande band gli Stripkings) era riuscito a convicere management e band che c'era un gruppo italiano della madonna che avrebbe potuto scaldare il pubblico milanese.
Che Manitù lo abbia in gloria !
Dome stava per partire da Pisa perché una prova la dovevamo per forza fare (credo che in pochi sappiano che i Not Moving dall'83 all'88 ,siccome Dome La Muerte , il chitarrista , era di Pisa , per fare le prove si trovavano una volta ogni quindici giorni e per tre giorni e per tre notti provavano senza sosta con poco cibo , poco sonno e tanto alcool.
Il tutto in situazioni il più delle volte a dir poco improvvisate : il ripostiglio della mamma tra scope e candeggina , la legnaia della sorella tra insetti di varia provenienza e misura , un'ex cella frigorifera e via discorrendo....ma per noi suonare era più di una religione , più di una missione...eper cui non c'erano candeggina o insetto che tenesssero).

Finimmo per provare a mezzogiorno nel mitico "Pluto", locale di Piacenza in cui passò metà della scena indipendente/punk/hc italiana dagli Indigesti agli Effervescent Elephants , dai Sick Rose ovviamente ai Not Moving , dopo aver tirato giù dal letto a forza il proprietario....
E poi si partì con i nostri strumenti sfigati caricati sulla Renault 4 di Dome e sulla mia Fiesta.
Parcheggiamo dietro ai non so quanti TIR dei Clash , entrammo nell'enorme Palalido e dopo il loro check per fare il nostro ci impiegammo poco più di un pit-stop ai box della Ferrari.


I fonici dei Clash non erano esattamente entusiasti di dover lavorare aggratis per cinque sfigati italiani...e così tra urla di "veloci , fate alla svelta !" più qualche fuck e shit qua e là fummo liquidati in cinque minuti.
Ben più gentili furono invece Joe e Paul (era l'ultima formazione quella senza Topper e Mick)...Paul in un elegante look anni 50 si fermò a parlare chiese il nome della band accettò volentieri una copia del
nostro singolo , si chiaccherò nel nostro stentato e balbettante inglese (l'emozione.....) , Joe fu più distaccato , più compreso nel suo ruolo di vate , di gran sacerdote del punk , ci dispensò la sua benedizione con tanto di bonaria pacca sulla spalla e ci congedò con un "good luck" .

Stessa frase d'ordinanza che ci arrivò da Paul quando salimmo sul palco accolti da un boato di 12.000 persone che non informate della nostra presenza credettero che i Clash stessero per iniziare.
Il boato si placò , ci furono alcuni secondi di silenzio , Lilith si presentò mandando tutti affanculo ed iniziò il nostro concerto tra urla , insulti e vari oggetti che arrivavano sul palco e venivano prontamente rispediti al mittente.
Fu una battaglia , ci divertimmo tantissimo , diventammo per lungo tempo quelli che avevano fatto da spalla ai Clash , per anni raccontammo immancabilmente "com'era Joe Strummer" e dopo 14 anni sono ancora a ricordare "formidabili quegli anni".

Thursday, April 07, 2005

Intervista a Dome La Muerte da www.zeromagazine.it

Intervista di Federico Gennari a Dome La Muerte da www.zeromagazine.it

I Not Moving sono stati una delle band più originali nate in Italia negli anni '80 dal calderone della new wave.
Provenienti dalla scena punk, i Not Moving diedero vita ad un suono oscuro e selvaggio, oggi definibile come psychobilly.
Di recente riscoperti dalla Area Pirata che ha ripubblicato una collection con tutti i loro lavori più alcuni brani dell'epoca rimasti inediti, ecco un'intervista a Dome La Muerte, chitarrista della storica band!

1] So che hai militato in molte formazioni, potresti fare un riepilogo di quali sono state e descriverle brevemente?
Dome : Dunque, le cose interessanti sono venute in effetti dopo qualche anno che suonavo, prima ci sono state delle cose da bambino con gruppi ispirati a quello che sentivo all’epoca, come Jimi Hendrix o Led Zeppelin, mentre il primo che ha pubblicato un disco è stato quando avevo 17 anni, ed erano i Upper Jaw Mask – che so che gira in bootleg nelle fiere del disco ad una cifra spaventosa, tipo 45 euro. Poi dal novembre del ’79 abbiamo formato i CCM – Cheetah Chrome Motherfucker – fino diciamo all’84, inizio ’85, mentre già dall’inizio dell’83 avevo iniziato a suonare coi Not Moving. Per un periodo, un anno, un anno e mezzo ho suonato con tutti e due.

2] Però i Not Moving hanno avuto alcuni cambi di formazione, a quanto so.
Dome : Già, fino all’88 è rimasta la stessa poi siamo rimasti fermi un anno e dopo abbiamo cambiato varie volte fino al ’95 quando abbiamo concluso l’esperienza. Con questa nuova formazione abbiamo fatto un disco in cui comparivano vari ospiti come Lindo ferretti e altri artisti italiani. Dopo quello abbiamo fatto un 45 giri e poi l’unico cd della nostra storia (perché il resto è sempre stato tutto su vinile), nel ’94 per la Pick Up, che presentammo a trasmissioni come Segnali di Fumo e su Videomusic. Sembrava che ci si rilanciasse poi invece abbiamo avuto problemi interni, chi aveva il lavoro, chi la famiglia… Io il gruppo non l’ho mai contemplato come un semplice hobby quindi ho preferito bloccarlo.Dopo ho avuto un altro gruppo che è durato 4/5 anni uscito una cosa per la Toast e una che doveva uscire per la Vynil Magic, che si chiamava Hush. Ci avevano infilato per catalogarci nel calderone dello stoner, come accadde per i Monster Magnet che in realtà non c’entrano niente, e neppure noi, eravamo più un gruppo hard psichedelico con riferimento agli anni ’70 tipo Stooges o New York Dolls.

Suoni più veloci dunque…
Dome : Sì, eravamo su quell’onda lì, avevamo varie influenze non sullo stoner che invece andava di moda. Poi per 4/5 tra lo scioglimento dei Not Moving e la formazione degli Hush, ho suonato con gli MGZ e le Signore, dove ero il chitarrista.

Me la ricordo come una formazione molto divertente, a tratti quasi demenziale!
Dome : [ride] Sì era roba tipo punk, rock, post punk… Queste sono state le esperienze principali, anche se in effetti ho collaborato in molte formazioni all’epoca del punk, come chitarrista per i Soviet Sex ad esempio, in cui suonava tra l’altro il secondo batterista dei CCM. Noi abbiamo avuto un primo batterista che è durato un anno, chiamato il Vipera, poi abbiamo preso quest’altro, Alex, che ha suonato nei CCM e anche una delle ultime formazioni dei Not Moving.

3] Rispetto ai nomi classici degli anni ’80 – come Diaframma, Litfiba eccetera – i Not Moving non sono riusciti a guadagnarsi il meritato successo, ma come mai?
Dome : Ti spiego semplicemente, quel tipo di successo lì, con le major, neanche s’è cercato a dire il vero. Fu quello il discorso, perché all’epoca, diciamo metà anni ’80, ci hanno anche cercato, quando hanno preso Litfiba e Gang (con cui abbiamo fatto anche tour assieme tra l’altro). All’inizio la scena era molto unita anche se mista, non c’era ancora stata questa scelta tra major e indipendenti, erano tutti nel circuito indipendente, s’era tutti amici, ci si trovava a suonare assieme sugli stessi palchi. Poi ad un certo punto, nella seconda metà anni ’80 è venuto il momento di questo tipo di scelta anche abbastanza obbligata, perché le major incominciavano a comprare proprio come se fossimo calciatori, per dirla secca. Andavano per cui dalle etichette indipendenti per comprare soprattutto gruppi su cui c’era da lavorare meno, cioè quelli che avevano già un bel pubblico che magari facevano quelle 1000 persone a data e per questo erano già avvantaggiati. Noi questa cosa si è rifiutata, tanto ci s’è detto “ sul palco ci si sta anche senza nessuna etichetta grossa o entourage pubblicitario… “ e così infatti è stato. Poi io suono tutt’ora, insomma questa cosa scelta mica m’ha fermato.

E poi nonostante tutto siete ancora ricordati da una schiera di fan, che pur non essendo grandissima posso assicurare che è molto affezionata!
Dome : [ride] Ti ringrazio, poi per noi all’inizio era difficile essere capiti, anche coi CCM… non s’era né carne né pesce, come quando coi CCM si iniziava a fare dei pezzi hardcore neanche esisteva il termine! In Italia andava di moda il punk ’77 alla Clash, alla Pistols, per cui non eravamo tanto capiti. Quando poi è esploso l’hardcore soprattutto americano, Dead Kennedies, Adolescents, allora hanno iniziato ad apprezzare anche noi.

Lo stesso è successo per i Not Moving?
Dome : Sì, quando si è incominciato quel sound lì non ci cacava nessuno proprio! Andava proprio il punk e la new wave, noi non s’era nessuno dei due e per cui [ride]. Quindi anche lì, finché non è uscito qualche gruppo americano tipo Fuzztones o gli X, tutta quella scena lì allora hanno detto “cazzo ma ci s’ha anche in Italia un gruppo che fa questa roba qui” !

4] In effetti, come vi è venuto in mente questo sound che proprio prima non esisteva?
Dome : Immagina che non è stata scelta fatta a tavolino, è stata una cosa naturale, nel senso come ha una volta Gugliemi in articolo in retrospettiva, ci ha definito “un miracolo alchemico”. Nel senso che si riusciva a raggruppare nei concerti gente dagli skin ai quelli coi capelli lunghi, ai punk, insomma c’era un pubblico mistissimo perché in effetti il nostro gruppo aveva influenze diverse che abbiamo messo assieme. E’ nato così un suono che raccoglieva vari tipi di radici a partire per dire gli Stones, i più classici, fino al punk rock, al blues. Si mescolava cose in genere non vanno d’accordo insieme, anche se poi son venuti fuori Cramps e Gun Club e allora tutti si sono accorti che eravamo ganzi anche noi!

Tra l’altro l’Italia è sempre rimasta indietro nella new wave, nel punk, tutto è arrivato molto più tardi.
Dome : Sì, è vero, tra l’altro non so se conosci il giornale re Nudo, che adesso è diventato moscio ormai, ma un tempo era proprio un giornale di movimento, che trovavi in edicola a basso prezzo, che parlva di cultura, libri, cinema e anche di musica. Mi sembra fosse novembre/dicembre del ’76 e fecero cinque pagine sul punk. Era la prima volta che ho visto delle foto di gente coi capelli ritti, truccata, ed era esploso in quei mesi in Inghilterra. Poi se ne incominciata ad occupare giornali come Poster ma era già ’80 ormai, quando la prima scintilla del punk del febbraio marzo ’77 era già finita da un pezzo. Poi hanno cercato di rimpomparla ai primi ’80 con gruppi tipo Exploited che però non mi hanno mai convinto molto. Per chi aveva vissuto il punk dall’inizio quello neanche era già più punk…

5] E se adesso si riformassero i Not Moving, come prima formazione, quale pubblico attirerebbero?
Dome : Ora come ora, penso avrebbero davvero un grosso pubblico! [ride] Senza essere presuntuoso, sento le cose che escono ora tipo che ne so Oblivians, Yeah Yeah Yeas o chi ha fatto il colpo più grosso, tipo White Stripes o Jon Spencer Blues Explosion, non è che sento grosse differenze col suono che usavo con la mia chitarra venti anni fa! Penso si sarebbe abbastanza attuali, per cui…

Io direi anche molto attuali! Per questo si sta cercando di diffondere una certa cultura musicale che altrimenti rimarrebbe rinchiusa.
Dome : Per questo ringrazio anche Tiziano di Area Pirata che è riuscito a recuperare questa cosa dei Not Moving che sembrava davvero perduta. Quella era la prima cosa che si era fatta dopo il 7”, doveva essere il 12” ufficiale di esordio che fra l’altro è stato ristampato in modo quasi didattico, recuperando la stessa copertina con cui doveva essere all’epoca. Ha fatto in modo di ribeccare tutto come doveva uscire quando doveva uscire. Non so se tu sai cosa è accudito: abbiamo avuto delle divergenze col manager per cui si è tenuto si è tenuto la registrazione… Poi non so come, se Guglielmi o un altro giornalista di quelli lì assieme a Tiziano sono riusciti a recuperare il master della registrazione, visto che io avevo solo una cassetta spappolata [ride].
Davvero, un’impresa!Dome : E’ bello che l’abbia tirato fuori perché è proprio il gruppo com’era all’inizio, probabilmente un anno che si era assieme, si aveva pubblicato giusto quel 45 per la Electric Eye

Un’etichetta che è un pezzo di storia!
Dome : Sì sì, poi lui ci ha pubblicato anche l’ultimo album con la formazione originaria, Flesh on You, oppure la compilation Gathered dove c’erano anche i Not Moving, però io non suonavo [il brano in questione si chiama Baron Samedì NdR]. C’era un chitarrista che stette loro tipo setto o otto mesi, poi s’è andato e hanno preso me e siamo andati avanti così fino all’87/88 con la stessa formazione come ti ho detto prima.

6] Ma il vostro look, che era veramente scandaloso per degli italiani, com’è nato? Non è che si trovasse tanto in giro!
Dome : [ride forte] Anche quello non era una cosa studiata! Diciamo che si veniva tutti dal punk, tipo Tony il batterista aveva suonato coi Chelsea Hotel, io avevo suonato coi CCM, il bassista era uno che andava in giro coi capelli arancioni, capisci il tipo [ride]. Le due ragazze invece erano alla prima esperienza di gruppo, anche se venivano dalla scena punk erano ancora delle bimbe, avevano qualcosa come 16/17 anni. Per cui il punk per noi stava finendo e avevamo bisogno di una ventata nuova, quindi anche i vestiti che si usava erano riferiti al punk rock ma si aggiungeva qualcosa di nuovo, ma anche quella non era una cosa che si decideva a tavolino. Noi come s’era sul palco ci si andava a giro per strada. Magari ci si metteva il vestito pulito per l’occasione! [ride] Non si studiava certo un look apposta.

7] Leggendo in giro si trovano spesso molte critiche verso la musica dark o la new wave italiana, dicendo che era uno strazio o stucchevole dopo pochissimi ascolti, coi gruppi tutti uguali. Tu che hai vissuto sul momento, sei d’accordo?
Dome : Guarda un gruppo di tutta quella scena lì che ho amato molto e che era molto distante dalle cose che suonavo era ad esempio i Neon, per cui non si può fare di tutta l’erba un fascio. E’ vero anche questo che c’è sempre stato nel giro dark italiano moltissima posa, capito, molti guardavano più al look, a come erano vestiti i gruppi, come avevano i capelli, più che a ricercare un suono che fosse italiano, una sonorità propria. C’era tanto scimmiottamento, soprattutto all’inizio, succede a tutti gli adolescenti averci gli idoli, cose così, poi però ci sono stati tanti gruppi che hanno preso la loro strada e hanno tirato fuori un suo personale, originale. Mi son venuti in mente i Neon, ma ce n’erano molti altri; di loro mi ricordo bene anche perché hanno fatto un percorso simile al nostro, contaminando anche col rock’n’roll, la scena dark, insomma hanno cercato delle vie nuove dall’elettronica. Sono partiti tra l’altro i Neon erano in due, molto Alan Vega e Martin Rev, poi piano piano si sono aggiunti batteria il basso la chitarra.
Anche i Pankow hanno iniziato così.Dome : Sì, poi con i Pankow ci son stato anche in Germania a fare un concerto a Berlino nell’84 che c’erano anche i Litfiba e i Monuments, s’era noi quattro.
I Monuments di Torino?Dome : Di Torino, gruppo con due tastiere, insomma c’era della ricerca anche da noi, non che mancassero le idee, poi ti ripeto, c’era anche tutta quella posa ma non si può generalizzare tutta quella scena lì. L’apprezzo anche se è distante dalle cose che faccio io, anzi a volte a maggior ragione.

8] Ci sono rimpianti per l’epoca? Cosa è diverso da adesso?
Dome : Certamente mi manca la freschezza, di quell’epoca lì. Adesso è tutto radiofonico, preordinato, studiato in ogni dettaglio dalle interviste alle foto del gruppo al missaggio, tipo la chitarra teniamola un po’ indietro altrimenti alla radio da noia, è tutto un altro sistema. Noi abbiamo suonato con gente come Johnny Thunder che come chitarrista era istintivo. Magari certi ragazzi che andavno nelle scuole e la chitarra la mangiavano lo guardavano e si chiedevano “ma come fa questo qui ad esser famoso?” Ti faceva tre accordi però come li faceva lui non li faceva nessuno, con quel tocco lì. Si apprezzava più della tecnica l’energia e la freschezza, tipico del punk. Siamo stati in giro con coi Clash, i Fuzztones, i Fleshtones come spalla, sono sicuro che quelle cose lì non le vedrò più!Devo dire che se la scena musicale continua ad andare in questa direzione qui che è quella di MTV non c’è futuro. Bisogna tentare di ricostruire dal primo mattone una scena indipendente. C’è qualcosa in giro, come Area Pirata e non è l’unica, ma prima il circuito indipendente era molto più potente. Te l’ho detto le major andavano proprio a pescare lì, anche perché magari un gruppo con dietro i soldi faceva 100 persone in una discoteca mentre uno di un’etichetta indipendente ne faceva 1500. Questo qui non succede più perché tutto passa per la TV, e se non passi di lì non sei nessuno. Prima invece c’era molta più curiosità, magari ti garbava la foto e non l’avevi mai sentito lo provavi subito. Poi si faceva a gara ad averlo sentito del tipo “oh ragazzi ho trovato un gruppo svedese… ”, adesso invece la gente va nei negozi e chiede “che ce l’hai mica la canzone della pubblicità della pegeaut?” E’ un approccio totalmente diverso, manca la ricerca di nomi nuovi.

Per cui adesso, eredi dei Not Moving esistono adesso oppure no?
Dome : Dici nella scena italiana? Guarda non saprei, ho sentito anche cose che hanno un suono che ricorda, non delle fotocopie ma in qualche modo che ricordano. Ma magari se nomino qualcuno e questi si offendono! [ride]

Per me sarebbe invece un complimento!
Dome : Meglio non rischiare, magari ci vede e ci odia!
A questo punto ringrazio tantissimo la disponibilità del Dome, che la sua passione possa non finire mai, e ovviamente Tiziano di Area Pirata (www.areapirata.com ), che ha permesso non solo questa felice chiachierata, ma anche di poter sentire un disco magnifico che sarebbe potuto cadere nell’oblio.
[ Intervista di Federico Gennari ]

Monday, April 04, 2005

Discografia completa Not Moving (1982 / 1988)

Discografia completa Not Moving (1982 / 1988)
La discografia completa dei Not Moving(periodo 1982 /1988 prima della separazione del nucleo originario)

1982 : "Strange dolls " E.P. 7" (Electric Eye)
L'esordio con Paolo Molinari alla chitarra.Quattro brani molto poveri e grezzi , Crampsiani e con influenze ancora wave
1983 : "Movin' Over" E.P. 7" (Electric Eye)
Il primo lavoro con Dome alla chitarra. Ancora quattro brani , durissimi influenzati dal punk californiano e da riffs surf
1985 : "Black 'n' wild" MLP 12" (Spittle)
Probabilmente il migliore episodio della nostra storia , prodotto da Federico Guglielmi e con , ancora una volta 4 brani (più la brevissima ghost track "Sinnerman") , pienamente rappresentativi del sound Not Moving
1986 : "Sinnermen" L.P. (Spittle)
Doveva essere la consacrazione , ma venne rimixato malamente dalla label , senza la nostra approvazione e risentì di un' eccessiva autoindulgenza.In ogni caso tre quarti d'ora di buona musica che spazia nei più ampi meandri del rock n roll
1987 : "Jesus loves his children" MLP (Spitlle)
L'altro vertice della produzione Not Moving , molto vicino alle atmosfere rock n roll di stampo australiano (Hoodoo Gurus , Celibate Rifles , Lime Spiders)
1988 : "Flash on you" L.P. (Electric Eye) L'ultimo album con Milo al basso al posto di Dany. Molto più pop e con brani eccellenti ma poco valorizzati dalla ormai imminente fine. Comunque ottimo
2003 : "Land of nothing" (Area Pirata)
La ristampa del mini con 6 brani mai uscito e previsto nel 1984. Eccellente per i tempi

Compilations

1982 : "Baron Samedi" su "Gathered" LP
Mitica compilation curata da "Rockerilla" , versione ultra povera
1983 : "So far from heaven" live su "Faith fear" tape
Registrazione live di un brano alla Siouxie del primissimo periodo
1986 : MAD STRIPPERS "You gotta move" su "Pluto" L.P.
Brano registrato malamente (cover di un brano degli Stones) e perciò uscito sotto falso nome
1987 : "Spider" , "Break on through" live su "Rockbeef" LP
Eccellenti versioni live , che riproducono perfettamente il sound dal vivo dei tempi
1987 : "Spider" su "Spittle free compilation" LP
Compilation gratuita distribuita dalla Spittle ad un Meeting delle etichette indipendenti
1988 : "Stupid girl" su "This is Europe" tape
Compilation su cassetta uscita in Irlanda

Dopo la separazione i Not Moving con una nuova formazione completamente rinnovata fecero uscire il mini LP "Song of myself" (con vari ospiti , da Ferretti allora CCCP a Luca Re dei Sick Rose e altri) contenente brani già incisi dalla formazione originaria e destinati ad un nuovo album , ma poi completamente riregistrati dalla nuova line up.Qualche anno dopo è uscito il CD "Home coming"