Tuesday, April 12, 2005

26 febbraio 1984 - Supporting The Clash

Di quando con i Not Moving si è suonato prima dei Clash davanti a 12.000 persone.
(di Tony Face , tratto da "Bassa Fedeltà" e www.radioclash.it)

Non capita spesso di essere svegliati alle 6 di mattina per ricevere una buona notizia...quando sentii la voce di Dome in quella lontana alba del 26 febbraio 1984 dapprima pensai che fosse ubriaco e stavo per scaricargli addosso una cascata di bestemmie e riattaccare.
Forse ubriaco lo era ma mi diceva che la sera stessa avremmo aperto per i Clash al "Palalido" di Milano....Eddie King , roadie di Strummer e compagni , e amico di lunga data di Dome (nonché grafico dei Lords of New Church e leader di una grande band gli Stripkings) era riuscito a convicere management e band che c'era un gruppo italiano della madonna che avrebbe potuto scaldare il pubblico milanese.
Che Manitù lo abbia in gloria !
Dome stava per partire da Pisa perché una prova la dovevamo per forza fare (credo che in pochi sappiano che i Not Moving dall'83 all'88 ,siccome Dome La Muerte , il chitarrista , era di Pisa , per fare le prove si trovavano una volta ogni quindici giorni e per tre giorni e per tre notti provavano senza sosta con poco cibo , poco sonno e tanto alcool.
Il tutto in situazioni il più delle volte a dir poco improvvisate : il ripostiglio della mamma tra scope e candeggina , la legnaia della sorella tra insetti di varia provenienza e misura , un'ex cella frigorifera e via discorrendo....ma per noi suonare era più di una religione , più di una missione...eper cui non c'erano candeggina o insetto che tenesssero).

Finimmo per provare a mezzogiorno nel mitico "Pluto", locale di Piacenza in cui passò metà della scena indipendente/punk/hc italiana dagli Indigesti agli Effervescent Elephants , dai Sick Rose ovviamente ai Not Moving , dopo aver tirato giù dal letto a forza il proprietario....
E poi si partì con i nostri strumenti sfigati caricati sulla Renault 4 di Dome e sulla mia Fiesta.
Parcheggiamo dietro ai non so quanti TIR dei Clash , entrammo nell'enorme Palalido e dopo il loro check per fare il nostro ci impiegammo poco più di un pit-stop ai box della Ferrari.


I fonici dei Clash non erano esattamente entusiasti di dover lavorare aggratis per cinque sfigati italiani...e così tra urla di "veloci , fate alla svelta !" più qualche fuck e shit qua e là fummo liquidati in cinque minuti.
Ben più gentili furono invece Joe e Paul (era l'ultima formazione quella senza Topper e Mick)...Paul in un elegante look anni 50 si fermò a parlare chiese il nome della band accettò volentieri una copia del
nostro singolo , si chiaccherò nel nostro stentato e balbettante inglese (l'emozione.....) , Joe fu più distaccato , più compreso nel suo ruolo di vate , di gran sacerdote del punk , ci dispensò la sua benedizione con tanto di bonaria pacca sulla spalla e ci congedò con un "good luck" .

Stessa frase d'ordinanza che ci arrivò da Paul quando salimmo sul palco accolti da un boato di 12.000 persone che non informate della nostra presenza credettero che i Clash stessero per iniziare.
Il boato si placò , ci furono alcuni secondi di silenzio , Lilith si presentò mandando tutti affanculo ed iniziò il nostro concerto tra urla , insulti e vari oggetti che arrivavano sul palco e venivano prontamente rispediti al mittente.
Fu una battaglia , ci divertimmo tantissimo , diventammo per lungo tempo quelli che avevano fatto da spalla ai Clash , per anni raccontammo immancabilmente "com'era Joe Strummer" e dopo 14 anni sono ancora a ricordare "formidabili quegli anni".

2 Comments:

Anonymous una cantante said...

ricordo la tremarella alle gambe
che salii su quel palco enorme con le unghie e scesi con dei moncherini.
ricordo come dalla paura passai alla sfida.
revolution .

3:04 AM  
Anonymous Anonymous said...

Era uno dei primi concerti a cui andavo, avevo solo una vaga idea di chi fossero e cosa avessero fatto i Clash. Se non ricordo male, non era il Palalido ma il Palasport di Milano (quello nel piazzale di fronte allo stadio, quello che è crollato per la neve sul tetto, forse l'inverno dopo). Del gruppo di apertura mi ricordo una voce femminile che, nel buio, ci apostrofa con un "Andate a vedere Mister Fantasy, che è il vostro posto!"... Era Lilith?
kapro

2:43 AM  

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