Friday, April 15, 2005

Intervista a Tony del 2002 sui Not Moving

TONY FACE (CHELSEA, NOT MOVING, HERMITS, TIME PILLS, LINK QUARTET)
da Too much Junkie business web -zine

Tony Face è attivo nella scena musicale italiana da parecchio tempo e il suo nome è affiliato a gruppi come Chelsea, Not Moving, Time Pills, Hermits e - ultimamente - Link Quartet.
Molti di voi conosceranno anche la sua etichetta, la Face Records, ormai in giro da diversi anni.
Tramite un piccolo giro di e-mail (con cui ho contattato anche il guru Federico Guglielmi che si è dimostrato piuttosto disponibile, nonostante le mie richieste da rompicazzo) ho rintracciato il buon tony, che ha acconsentito a rispondere ad alcune mie domande in qualità di portavoce dei Not Moving, ovvero il gruppo in cui militò durante quasi tutto l'arco degli anni '80 (e che è uno dei gruppi italiani per cui sono più fissato).
Devo dire che mi aspettavo qualcosina in più dalle sue risposte, ma tant'è... se non altro è stato rapido e disponibile.

1) Come definiresti i Not Moving se dovessi parlarne a qualcuno che non li conosce assolutamente?
Una delle migliori rock'n'roll bands di sempre.

2) Da quale tipo di ascolti e background musicale è nata una creatura come quella dei Not Moving? Insomma, la solita domanda da obitorio: parlaci dei gruppi che più vi hanno segnato prima e durante l'arco dell'esistenza della band...
All'inizio siamo partiti con Cramps, X, garage, punk e rock'n'roll, poi c'è stata una fase molto legata al cosiddetto "rock australiano" (Hoodoo Gurus, Lime Spiders, Celibate Rifles) e verso la fine si spaziava liberamente dal beat al punk, dal pop al rock dei 60's.

3) Cosa pensi dei gruppi italiani contemporanei a voi nell'arco degli anni '80? Chi ti sentiresti di salvare da un'ipotetica catasftrofe nucleare (se ne avessi la possibilità) e chi, invece, lasceresti schiattare senza rimorso?
I Bohoos erano grandi e i CCCP all'epoca (anche se non mi piacevano) erano qualcosa di orginale e sconvolgente (anche se la miglior band italiana di sempre rimangono, secondo me, gli Area). Ma anche gli Indigesti, i Cheetah Chrome e tante band hardcore. Da buttare tutta quella roba vicina alla new wave, al dark, al "rock italiano" e pippe simili .

4) Scaviamo nel torbido: ti va di parlare della fine l'esperienza dei Not Moving, dopo 6 anni di dischi, concerti, tour e tutto quello che ciò comporta? Come è accaduto?
Probabilmente è perchè siamo partiti sedicenni o poco più e ci siamo trovati cresciuti, adulti, senza più lo stesso entusiasmo, con obiettivi, speranze, e volontà artistiche completamente differenti... forse è stato meglio così. Abbiamo evitato di tirare avanti un cadavere.

5) Qual è il tuo brano preferito dei Not Moving, in che disco si trova e perchè ti piace...
Credo "Crawling", da "Black & wild", il miglior disco che abbiamo fatto. E' la perfetta sintesi di che cosa erano e volevano essere i Not Moving: punk+beat+garage+pop+hard.

6) La reperibilità dei vostri lavori ormai non è certamente agevole (te lo dice uno che ha penato per diverso tempo e raschiato i fondi di molti negozi di dischi usati, prima di trovare le cose fondamentali a prezzi abbordabili)... hai mai pensato, magari tramite la tua etichetta, di ristampare tutta o parte della discografia?
Ci ho pensato, ma non credo che ci sarebbero tanti interessati . E poi è meglio non rivangare un periodo ormai finito.

7) Un capitolo oscuro e "doloroso" (soprattutto per chi lo vorrebbe ascoltare!) è rappresentato dal mini-LP fantasma intitolato "Land of nothing". Perchè non è mai stato publicato? Non c'è speranza di vederlo riaffiorare in qualche modo?
Non è mai stato pubblicato per una lunga serie di indecorose mancanze dell'etichetta di allora. Pare che tra breve vedrà finalmente la luce grazie alla ristampa (in vinile che Manitù lo abbia in gloria!!!) che dovrebbe fare un etichetta pisana, Area Pirata.

8) Gli annali riportano che avete fatto tre date come supporter di Johnny Thunders (nell'84, se non erro)... cosa ci puoi raccontare a proposito di questa esperienza?
Molto positiva. Il pubblico applaudì più noi, giovani e determinati, che lui parecchio rincoglionito, imbolsito, che sbagliava i pezzi e non si ricordava le parti... Johnny fu simpatico e disponibile con noi, ma gli shows un po' tristi e non particolarmente entusiasmanti.

9) Domandina da fan col pannolone: ma perchè non fate una bella reunion, un bel disco e qualche sfilza di concerti?! Una volta hai scritto che "siete ancora troppo giovani per le reunion", ma... non credi che il r'n'r abbia nuovamente bisogno di voi?
No, al rock'n'roll e a chi lo ascolta non gliene può fregare un cazzo di un gruppo di quarantenni, che magari spaccherebbe ancora il culo, ma rischierebbe di essere patetico... non vogliamo diventare i Nomadi del rock italiano. I Not Moving sono stati un grande gruppo che secondo me ha avuto abbastanza, anche se non tutto quello che avrebbe meritato, ma che nel 2002 non ha più ragione di esistere o di tornare.
10) Dì ciò che ti va ai lettori di Too Much Junkie Business...
Vivete al 100% ogni attimo della vostra vita (molto paternalistico eh ???).

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