Monday, September 26, 2005

Intervista su Musicalnews.com

Not Moving, opening act dei concerti di Johnny Thunders e dei Clash
di
Giancarlo Passarella

20 anni fa il rock italiano aveva nei Not Moving una band famosa a livello europeo: poiche' a giorni esce un dvd che ne celebra le gesta, ne abbiamo parlato con Tony Face alias Antonio Bacciocchi.

1) E' prevista per Novembre l'uscita di un live con un DVD dei Not Moving a 25 anni dalla formazione. Come è nata l'idea ?

Girando l'Italia con il Link Quartet e facendo parecchie interviste radiofoniche e sul web , negli ultimi tempi ricorreva puntualmente qualche domanda sui Not Moving , sulla irreperibilità dei vecchi dischi , sull'impronta che la band aveva lasciato negli anni 80.Da qui l'idea di rispolverare qualcosa come 50 ore di registrazioni live , riascoltarmele in lunghe notti insonni selezionando il meglio (dove non vuol dire quello suonato meglio , ma quello più spontaneo , più fresco , più vicino a quello spirito) e proporle alla Go Down Records , un'etichetta di cui ho apprezzato le produzioni e lo spirito molto genuino e sincero con cui affrontano la difficile scena discografica indie.Nella follia del momento ho anche rispolverato qualche altra decina di ore di filmati di concerti , tour , backstage, interviste , apparizoni televisive (in Rai e nelle private).Non contento da aprile a settembre ho girato mezza Italia per raccogliere testimonianze video da chi ai tempi ci vide all'opera (dai giornalisti Sorge , Frazzi e Guglielmi a Cristiano Godano dei Marlene Kuntz , Gianni Maroccolo ex Litfiba e CSI , Max Pezzali , nostro antico fan , Oskar degli Statuto e tanti altri).E' nato cos' il DVD che accompagnerà i 27 brani di "Live in the 80's "

2) Tutti brani registrati negli anni 80 dunque ?

Sono prevalentemente registrati dal 1984 al 1987 , oltre a tre bonus tracks di incerta qualità sonora (ma documento eccellente per rappresentare l'epoca) prese dagli inizi del 1982. Abbiamo voluto rappresentare i Not Moving nella loro formazione originale , quella che ha ottenuto la (pur limitata) "fama" .La band subì una scissione alla fine degli 80's e proseguì per qualche altro anno con vari cambi di formazione e di stile musicale.Magari in futuro ci sarà spazio anche per quel periodo.

3) Una curiosità che salta all'occhio è la presenza di Max Pezzali tra i vostri fan !

L'ho scoperto leggendo una sua intervista sul Corriere della sera in cui ci citava come "primo concerto visto".
Gli ho mandato una mail al sito e il giorno dopo mi ha prontamente risposto dimostrandosi disponibilissimo a collaborare. In breve tempo ci siamo trovati a Pavia nel suo negozio di Harley ed è stato davvero un grande ! In generale sono stati tutti disponibili e ben contenti di partecipare al DVD (con l'eccezione di un paio di signorotti dell'indie italico , ma ne abbiamo fatto volentieri a meno)

4) E' inevitabile pensare anche ad un tour di reunion

Ci stiamo pensando , e parecchio , e a breve incominceremo le prove in tal senso , dopo 16 anni che non suoniamo più insieme.Quello a cui teniamo di più è che la resa artistica di un eventuale ritorno sia ottimale , che si ritrovi quel fuoco che ardeva ai tempi , altrimenti sarebbe come portare in giro un cadavere e non avrebbe senso.

5) I Not Moving hanno senzaltro precorso i tempi con quella loro miscela di rock n roll , garage punk , psichedelia , new wave , dark sound , surf , beat , blues.Chi sono i vostri nipoti al giorno d'oggi ?

I nomi sarebbero decine , ma diciamo che per l'approccio potrei citare , tra coloro che meglio incarnano il nostro sound di ventanni fa , i White Stripes o i Foo Fighters (peraltro abbiamo recentemente scoperto che Dave Grohl ha i nostri dischi ed era un nostro fan. Abbiamo cercato di contattarlo ma senza esito)

6) Analizzando in toto il movimento rock degli ultimi decenni, mi accorgo dell'importanza che i Not Moving hanno rappresentato: voi ne eravate coscienti? Ed oggi come giudichi quello che proponevate?

Non ne eravamo per nulla coscienti....amo definirci come dei punk che ascoltavano blues , nel senso che eravamo al di fuori anche dalla stessa scena "nuovo rock" italiana. Ascoltavamo John Lee Hooker , Ray Charles , Screamin Jay Hawkins , i primi Rolling Stones , soul music e rythm and blues , poi andavamo a provare e rifacevamo quei riffs tre volte più veloci e distorti. Penso che fossimo piuttosto avanti . Ma arrivare per primi non è un merito , anzi , significa arrivare fuori tempo , non essere in armonia con quello che ti circonda e quindi rimanere da parte.Cosa che è successa

7) Dannata esterofilia: una band come la vostra se fosse nata in altra nazione, quanto credi abbia avuto successo? Cominci tu con l'elenco degli stati europei?

Certo che nascere in Inghilterra , Usa o la stessa Francia dove c'è un attenzione ben diversa per il rock n roll probabilmente ci avrebnbe aiutato non poco ...il problema è comunque che l'Italia rimane , da sempre , un mercato discografico insignificante , dove di conseguenza , investimenti ed interesse di case discografiche , media "ufficiali" e anche degli acquirenti rimangono , in proporzione , limitatissimi.Soprattutto adesso con la crisi discografica imperante escono solo compilations , ristampe e gruppi "sicuri".Guarda con l'altra mia band , il Link Quartet: due tours in USA , concerti a Londra e in tutta Europa , l'ultimo album stampato e distribuito in tutto il mondo ma con risultati numericamente ridicoli. E' l'Italia , estrema provincia dell' "Impero"

8) Avete suonato con mostri sacri del rock come Clash e Johnny Thunders . Qualche ricordo particolare ?

Con i Clash ci ritrovammo catapultati al Palalido di Milano davanti a 12.000 persone poco propense a sopportare un gruppo di spalla e si scatenò una battaglia di bottiglie e insulti tra parte del pubblico e noi. Fu divertente ed eccitante e gli stessi Clash (gente disponibile e tranquilla) apprezzarono sia il nostro concerto che lo "spirito".Con Johnny Thunders suonammo tre date e anche lui fu piuttosto cordiale anche se gli abusi avevano lasciato un segno pesante e non sempre era granchè lucido , soprattutto sul palco. Ne conserviamo però un ricordo affettuoso.

9) Tra i vostri lavori qual'è il più rappresentativo ?

Forse "Black & wild" , il 12" del 1985 rappresenta al meglio lo spirito wild , punk e teen dei Not Moving , ma a questo punto direi che il modo migliore per conoscerci bene è il CD live " Live in the 80's " . C'è dentro la parte migliore del nostro repertorio , suonato dal vivo e registrato davvero molto bene

10) Come mai ci fu la scissione che pose fine alla prima vita dei Not Moving ?

Credo perchè ci siamo voluti sempre tutti troppo bene e che alla fine certe questioni , magari anche di entità trascurabile , viste con il senno di poi ,non potevano essere più sopportate in maniera troppo leggera e superficiale.Dopo 16 anni abbiamo ritrovato il sorriso reciproco.

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