Saturday, November 19, 2005

Dal "Thunder Road" con furore

Giocavamo in casa e per questo la data del Thunder era la più temuta.
Tanta gente , tanti amici e altrettanti nemici (e non c'è nessun onore ad averne , solo una palla) , polemiche e casini ancora prima di incominciare (sempre nell'ambito dei cari "amici"), l'ampli del basso che se ne va al sound check e tutte quelle facce conosciute sotto il palco a guardarci chi sinceramente ammirate , partecipi e a sostegno , chi con lo sguardo di traverso e il bisbiglio pronto all'orecchio dell'accondiscendente vicino.
In questi casi vale l'antica legge del rock n roll: nel dubbio e nella difficoltà pesta più che puoi. E così è stato e l'energia si è moltiplicata.
Risultato finale 250 persone che applaudivano e una buona parte di esse che acquistava e voleva l'autografo.
Belle "Song of myself" , la solita "Venus in furs" , "Goin' down" , "Catman".
Riuscita l'intro con brano tratto da "Apocalypse now" (quando la barca entra nel regno del Capitano Kurtz , nel ventre della Bestia) e "Pipeline" che parte cattiva a rompere la tensione.
E' andata bene , con cattiveria , rancori mai sopiti , rabbia e uno sguardo lontano , PIU' in LA' , dove in pochi riescono e possono vedere.
Si finisce alle 3 di notte fuori dal locale ormai chiuso da un po' a chiaccherare con 3 gradi sottozero.
Graie al Gianni Bus 1, Manuel, il Goti e tutto il resto della baaaandaa.
Keep on keepin on !

1 Comments:

Anonymous Anonymous said...

su rocktime.splinder.com ho pubblicato il diario di bordo
in gamba
e attenti al freddo che avete un'età:PPPPPPPPP
stef
ps ti tel domani
ciao stef

2:06 PM  

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