Monday, January 30, 2006

On radio


Best 2005 Punto Radio
Punto Radio – Labels Dept.
Via Lungo le Mura 155,

56021 Cascina(Pi) Italy
www.puntoradio.fm

"Time of resurrection" tratto da " Live in the 80's " è nella top list di Punto Radio di Cascina (Pisa)
.

Segue le interviste a:

Radio Città Futura Roma
Radio Sherwood Padova
Rock FM Milano
Radio Onda d’Urto Brescia
ControRadio Bari

e decine di passaggi vari (tra cui RAI e Popolare Network)

Wednesday, January 25, 2006

Not Moving coverizzati e nuovo video


I Fiftyniners (www.fiftyniners.net) , band rockabilly (di cui la base ritmica è la stessa del Santo Niente) proporranno nel loro prossimo album (in uscita in giugno) una cover di "Baron Samedi" (brano tratto dal primp ep dei Not Moving del 1982 "Strange dolls" e presente su "Live in the 80's").
Album da comprare e di corsa !

Nel frattempo inizia domani il montaggio di un video promo di "Goin down" contenenti le immagini dal tour 2005 (e che sarà presto on line sul nostro sito)

Monday, January 23, 2006

Intervista su www.delrock.it



C'erano una volta i Not Moving
di maurizio zoja

Tony Face, batterista e fondatore della storica band, ripercorre con noi le tappe fondamentali della carriera di una delle formazioni di punta del rock italiano anni Ottanta, di recente tornata in scena con un album live e diversi concerti
1981, Litfiba e CCCP devono ancora fare il loro debutto discografico e il rock italiano muove i primi, incerti passi. Tony Face già batterista del gruppo hardcore punk dei Chelsea Hotel fonda una nuova band e la chiama Not Moving, in omaggio a un brano dei DNA di Arto Linsay contenuto nella storica compilation
No New York.
Fondendo punk, psichedelica e radici, con un occhio a band americane a loro contemporanee come Cramps, X, e Gun Club, i Not Moving diventeranno una delle formazioni più importanti per il rock italiano degli anni Ottanta, non tanto in termini di vendite e popolarità (il loro successo, sia pur considerevole per l'epoca, non fu certo di massa) quanto poiché Tony Face, Dany D. (basso), Lilith (voce), Dome La Muerte (chitarra e voce) e Maria Severine (tastiere) ispirarono un nutrito gruppo di musicisti a prendere anch'essi le chitarre in mano e a salire sul palco per fare musica.
Inclusi nella raccolta Gathered, allegata al numero di settembre 1982 del mensile Rockerilla, i Not Moving fecero conoscere all'Italia la loro Baron Samedi primo capitolo di una storia gloriosa conclusasi con lo scioglimento del 1988 e molto ben documentata da Live In The 80's, album live con annesso dvd, curato dallo stesso Tony Face, uscito da qualche tempo.
Ventiquattro brani registrati fra il 1982 e il 1987, su e giù per l'Italia e con qualche puntata in Germania, e un lungo e interessante documentario, dove le immagini degli incendiari concerti della band sono alternate a interviste a musicisti come
Gianni Maroccolo (Litfiba, CCCP, CSI, PGR), Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Joe Giovanardi (La Crus), Oskar Giammarinaro (Statuto) e persino un insospettabile Max Pezzali, che ricorda un concerto tenuto dai Not Moving nella sua Pavia.
Abbiamo intervistato Tony Face, «papà» dei mods italiani e oggi leader dei
Link Quartet per farci raccontare qualcosa in più.

Come mai avete pensato di pubblicare adesso un album live?
«Girando l'Italia con il Link Quartet e navigando sul web erano sempre più ricorrenti le domande sui Not Moving, soprattuto sulle modalità di reperimento di materiale sonoro. Anche in considerazione del fatto che la dimensione migliore dei Not Moving è sempre stata quella dal vivo, abbiamo pensato di andare a riascoltare un po' di materiale live accumulato negli anni. Essendo io un accanito archivista di tutto ciò che riguarda le mie attività musicali, mi sono ritrovato ad ascoltare una cinquantina di ore di registrazioni e ho scelto non tanto le migliori per qualità di registrazione o esecuzione , ma quelle più affini allo spirito originario»

Perché avete deciso di tornare a suonare dal vivo? Con quale formazione vi siete esibiti?
«Siamo tornati soprattutto perché l'uscita del live è coincisa con il ritorno in Italia di Dany dopo 17 anni di vita in Germania. Da lì si è concretizzata l'ipotesi di una reunion per supportare l'uscita del cd/dvd. Purtroppo Maria non ha potuto far parte del tour a causa di problemi lavorativi e famigliari, che hanno reso la vita difficile pure a noi. È stata una scommessa soprattutto con noi stessi perché non avevamo la minima idea di come potesse essere riproporre una musica così energica, istintiva e muscolare dopo tanto tempo e così al di fuori da un'epoca ormai finita. Il timore dell'operazione nostalgica era molto alto».

Come è andato il tour?
«Siamo contentissimi. Ci aspettavamo un pubblico di vecchi amici con capelli bianchi (o senza...) e invece la stragrande maggioranza degli intervenuti era costituita da giovanissimi, spesso entusiasti di scoprire una band di cui avevano spesso sentito parlare ma di cui non avevano mai ascoltato nulla. È stato un po' impressionante aver davanti gente che ci chiedeva l'autografo e abbiamo incominciato a suonare non era ancora nata!».
Pensi che i Not Moving suoneranno insieme anche in futuro?

«Credo di no, sicuramente non con il nome Not Moving. Non avrebbe senso, cadremmo nella nostalgìa e nel bieco revival. Può darsi , se ci saranno le condizioni necessarie (soprattutto la voglia e lo spirito di farlo), che si faccia ancora qualche data estiva, ma è presto per dirlo».

In cosa consistevano, secondo te, le migliori caratteristiche della band?
«L'approccio istintivo, esclusivamente istintivo, alla musica. Nessun calcolo, niente di preparato. Si andava sul palco con poche prove e puntando solo sull'energia, sullo spirito, e così è stato anche per questo tour. Abbiamo fatto cinque prove, venti pezzi in scaletta, alcuni approssimativi, ma con tanta energia e urgenza di dire ancora la nostra. E ancora una volta ha funzionato».

Cosa vi è mancato, secondo te, per raggiungere il vasto pubblico raggiunto da band come Litfiba e CCCP?
«Un po' di malizia, forse. L'assoluto disinteresse nel business, l'assoluta ripugnanza per tutto ciò che avesse i contorni di qualcosa di “ufficiale, contrattuale, definito. Questo ci ha portato a trascurare i rapporti importanti, a lasciare cadere nel vuoto offerte dall'alto per non voler compromettere la nostra musica o la nostra immagine (ci fu proposto un contratto con l'allora Cgd ma rifiutammo perché avremmo dovuto cantare in italiano, trascurammo un invito a una trasmissione di Arbore in Rai, mandammo a quel paese Vogue che ci voleva per un servizio fotografico...). Ma non abbiamo nessun rimpianto né rimorsi. È andata bene così, siamo contenti al 100 per cento di quella che è stata la storia dei Not Moving negli 80's».

Quali dischi consiglieresti di ascoltare, a parte il live, a chi oggi volesse conoscere i Not Moving?
«Black & Wild del 1985 è probabilmente il migliore e più completo, ma anche Land Of Nothing del 1984, ristampato su vinile da Area pirata qualche anno fa è un ottimo lavoro».


Manfred da VerSacrum.com

Dalla playlist 2005 di Manfred redattore della webzine VerSacrum.com (http://www.versacrum.com/attivita/playlist/playlist2005/playslistredaz_html#Manfred)

Album
1 Fields of the Nephilim: Mourning Sun
2 Not Moving: Live in the 80'
3 Theatres des Vampires: Pleasure and Pain
4 Dark Sanctuary: Exaudi Vocem Meam. Part I


I Not Moving perché, con il loro doppio cd/dvd, ci hanno riproposto i suoni e le immagini d?un periodo in cui in Italia il fermento della scena alternativa era brulicare di entusiasmo ed energia, senza steccati e frenesie classificatorie.

Concerto
Not Moving, Roma dicembre 2005


Dal vivo, i Not Moving, perché nella loro inattesa reunion, hanno proposto il concerto più adrenalinico, emozionante ed impeccabile che abbia avuto luogo a Roma, da qualche anno a questa parte.

Friday, January 20, 2006

Da Rocksound

Splendido servizio di Stefano Gilardino su Rocksound speciale punk con tre pagine di intervista a Tony e un'eccellente recensione

Tuesday, January 17, 2006

Dal web : Rosa Selvaggia.com e eye.blog-city.com

Splendida recensione del concerto di Torino su www.rosaselvaggia.com/notmoving.htm di Oflorenz

NOT MOVING
11 novembre 2005, Sound factory - Torino
testo by Oflorenz
Che tuffo nel passato stasera al Sound Factory!!

Vanno in scena I Not Moving di Tony Face, padre del movimento Mods italiano, e di Dome La Muerte, uno degli axe-men più cazzuti che l’Italia abbia conosciuto.
E di Lilith, selvaggia singer ancora in forma come un tempo, e Dany, sempre funambolico e preciso al basso, una sicurezza.
Mancano solo le tastiere sixties dell’oscura Maria Severine, che non è più della partita da qualche tempo.
Il Factory stasera è gremito di un pubblico assai eterogeneo, com’é giusto che sia quando in scena non va un genere, bensì uno spirito vero: quello marcio e bastardo del rock’n roll.
Per me i Not Moving vollero dire tanto 15 anni fa, e con loro Negazione e Sick Rose.
Ma i Not Moving ebbero sempre una marcia in più, quel qualcosa di speciale che li faceva quasi somigliare ad un gruppo straniero; anzi, sono pronto a scommettere che fossero stati una band americana la sorte avrebbe loro riservato ben altro successo.
Ma non rimpiangiamo ciò che non è stato, e buttiamoci a testa in giù dentro la sporca e dilatata “Surfin dead blues”!
Spero inizino le danze (leggi pogo), ma il pubblico di stasera, con i suoi mods e dark e rockers non proprio di primo pelo resta tranquillo: forse vuole gustarsi lo spettacolo., o magari a 35/40 anni non si ha più tanta voglia di spaccarsi, chi lo sa.
Allora balliamo composti, ed arriva in un baleno anche la storica “You really got me”, e poi “Catman” e ancora “Spider” e mille altre gemme grezze e genuine, sparate a mille all’ora con la grinta di vent’anni fa. 2/3 minuti e via col brano successivo, nella miglior tradizione del genere, senza respiro tra un pezzo e l’altro, con Rita Lilith che si muove peggio di un’ossessa, sguardo spiritato, pantaloni in pelle nera e fisico asciutto come un tempo.
Tony picchia i tamburi quasi fosse il suo ultimo show, e l’adrenalina scorre a fiumi. “Voi c’avete Lapo, noi abbiamo la potta”, dice Dome citando il vernacoliere toscano, e via con “Cocksucker blues”, e poi mi ricordo la sempre verde “Kissin Cousins”, per non parlare di una versione allucinata del classico dei Doors “Break on through”.
Le covers di pezzi blues, surf e dei grandi dei ’70 (Stones in primis) sono da sempre un piatto forte nel repertorio della band piacentina, così l’apice dello show si tocca in un’ipnotica e surreale “Venus in furs”, sacrosanto tributo al gruppo più grande (e non si accettano pareri discordi!!!) mai esistito sulla terra: Velvet Underground!
L’ora e mezza intensissima in compagnia dei 4 scorre in un baleno, tra balli, birra e sudore che scorre sul palco e sotto il palco.
Il DVD commemorativo del periodo d’oro della band, appena uscito, viene distribuito da Lilith nel backstage; pochi, dopo uno show del genere, resistono alla tentazione di metter mano al portafoglio.
Il sottoscritto riesce addirittura a procurarsi i dischi solisti della cantante, da tempo agognati.
Non resta altro che andarsene a dormire sudati, stanchi e felici per una serata davvero memorabile.

INVECE SU eye.blog-city.com 5 stelle a "Live in the 80's"

Uno dei gruppi più importanti degli anni 80 per quel che riguarda il nascente rock italiano e senza dubbio, insieme ai CCCP e Litfiba ma molto diversi per genere musicale e per tipo di performance, la miglior live band. Forti di una dimensione veramente internazionale: assistere ad un concerto dei Not Moving ti dava l’impressione di essere vicino a Berlino, Londra, New York... lontano dalla provincia italiana.
La confezione raccoglie un cd audio con pezzi live e uno splendido dvd di fattura quasi casalinga, che mette insieme la storia della band con parti narrate, interviste (Claudio Sorge, Federico Guglielmi, Gianni Maroccolo, Cristiano Godano, Max Pezzali, Umberto Palazzo, ...) ed esibizioni dal vivo.
Concerti storici, capaci di raccogliere un pubblico diversissimo, dalla cresta punk al caschetto garage.
La musica del gruppo piacentino era appunto una riuscita mescolanza di selvaggio rock and roll, punk, garage, psichedelia (vedi Cramps, Gun Club) con un effetto grezzo, energico ma anche ipnotico.
Si sa, spesso essere in anticipo sui tempi non giova!
Cinque stelle, anche se l’ incontentabile fan avrebbe voluto allegato anche un cd con le registrazioni in studio.

Monday, January 16, 2006

Last one

Si chiude a Brescia il reunion tour dei Not Moving.
In bellezza ! Anche se come è sempre stato con ghiaccio e nebbia !!!! Bastaaaa....
In ogni caso grande concerto , tiratissimo , tanta gente , tanti applausi , divertimento , stupendo locale , corde rotte (grazie a Crissy per la provvidenziale sostituzione) , pubblico arrivato da ogni dove (Savona !! Piacenza , Milano , Bologna...) , BELLO !
Il capitolo si è chiuso.

Thursday, January 12, 2006

Not Moving al "Baraonda" 11-01-2006

Recuperiamo la data affossata da un metro di neve , ghiaccio e tormente varie (di cui sulla Cisa sono ben evidenti ancora i segni) il 28 dicembre e nonostante un gelo innaturale per una località marina (ghiaccio dappertutto) , il popolo di fans affolla discretamente le storiche mura del "Baraonda" , con presenze provenienti da molti luoghi lontani di Toscana e Liguria.
Fa davvero freddissimo ma facciamo conoscenza dei punch livornesi , dei caffè doppi corretti al Jack Daniels e varia roba ad alta gradazione e la vita diventa subito più bella.
Dedichiamo il concerto ad Albert Hoffman , l'inventore dell' LSD , che compie proprio oggi 100 anni (!!!)...e poi dicono che la droga fa male.....

Ad aprire l'ottimo set a base di rock , blues e sensazioni loureediane dei Timepills con Luigi Milani che dei Not Moving fu l'ultimo bassista degli 80's in sostituzione di Dany e Renzo Bassi a fianco di Tony per 12 anni nel Link Quartet e fonico di Lilith a lungo negli 80's.

Noi ci buttiamo nel mucchio in maniera piuttosto ruvida e brutale in un concerto che è sembrato unire quanto Dome e Tony avevano passato nell'impianto prima del concerto , alternando John Lee Hooker ai Germs , Nina Simone a Richard Hell e Damned: blues e punk in un rotolare di elettricità e ritmiche voodoo.
Grezzo , minimale , scordato , stonato , impreciso:bello.

Alla fine compare sul palco Sid , il mitico cantante dei Cheetah Chrome Motherfuckers per un coro su "Kissin cousins" dei Saints. Un flash !!
Finisce con "Venus in furs" e i pezzi di batteria che volano sulla chitarra di Dome che a terra ulula feedback a non finire mentre sventola in aria la parrucca di Lilith un microfono cade a terra e innesca un fischio lancinante e il basso di Dany finisce di arare l'etere con quel suono da trattore (QUEL suono è IL suono dei Not Moving...QUELLO , nessun altro).

Si torna nel ghiaccio notturno , albeggia , due ore di sonno e si va a lavorare.

It's only rock n roll.

Intanto un po' di foto (molto scure ma l'illuminazione era quella...) su http://album.foto.virgilio.it/coldblood/936342 grazie a "Kristallo " dal forum del sito www.erbadellastrega.it

Monday, January 09, 2006

Back on the road


Si chiude il reunion tour 2005/2006 con le date di Cinquale (MS) al "Baraonda" mercoledì 11 gennaio e quella di Brescia al "Freemuzik" sabato 14 gennaio.

Ci sono offerte per dei grandi festivals estivi ma ne riparleremo più in là (visto che ci sono anche i Mondiali che vinceremo , dietro al Brasile....).

When you're sad and when you're lonely and you haven't got a friend
Just remember that death is not the end
And all that you've held sacred, falls down and does not mend
Just remember that death is not the end
Not the end, not the end
Just remember that death is not the end
When you're standing at the crossroads that you cannot comprehend
Just remember that death is not the end
And all your dreams have vanished and you don't know what's up the bend
Just remember that death is not the end

("Death is not the end" . Bob Dylan da Down in the groove" 1988 - Nick Cave da "Murder ballds" 1996)

Thursday, January 05, 2006

Not Moving su Mtv.it

Ampio spazio ai Not Moving su www.mtv.it
(http://www.mtv.it/music/esclusive/esclusiva.asp?id=485)

Quattro brani in streaming ("Catman" , "Spider" , "I just wanna make love to you" e "Break on through" ) , il video di "Spider" , 28 foto e un bellissimo testo , completo , esaustivo a cura di Mauro Santoriello che riportiamo di seguito :

Un tuffo negli 80's con il meglio del R'n'R griffato Italia!
Quando abbiamo saputo della reunion dei Not Moving, il cuore ha fatto un salto mica da poco...
E' stato come essere costretti a pescare nel mare dei ricordi adolescenziali, nel dovere inaspettato di condividere qualcosa che si credeva ormai riposto definitivamente nella cassaforte della memoria.
Ogni tanto mettevamo ancora mano a quei due piccoli pezzi di vinile targati 1982 e 1983 - "Strange Dolls" e "Movin' Over" - cercando di trattarli con i guanti e augurandoci che nessun ladro potesse mai entrare nella nostra stanza del piacere sonoro.
Quante volte un amico curioso ha cercato di posare le sue impronte sudaticce sul cartone nero di "Black'n'Wild", sfidando la pazienza ancestrale del collezionista geloso e - contemporaneamente - innescando il motivetto di "Sinnerman" accennato alla fine del Lato B, ghost track ante litteram neppure citata in scaletta e assaggio di quello che sarebbe venuto di lì a poco.
Non si tratta di nostalgia canaglia, altroché: la band di Piacenza è stata l'unica a incarnare lo Spirito del Rock'n'Roll - quello vero, sporco & morboso - in Italia! Una straordinaria celebrazione primordiale che oggi viene fotografata nell'imperdibile CD + DVD "Live In The 80's" (limited edition in 1.000 copie), pubblicato grazie all'intraprendenza della Go Down Records.
La release ha riaperto il sipario su un palcoscenico che - con il senno del poi - sembra impossibile si sia potuto concretizzare oltre venti anni or sono nella culla della Musica Leggera tradizionalista e conservatrice.

Ma attenzione: "Live In The 80's" è molto più che un documentario sui bei tempi che furono.
Si tratta della feroce testimonianza di una collera sonica che per un attimo ha avvicinato l'Italia al resto del mondo.
Mentre la new wave locale si perdeva intorno a una fortemente sopravvalutata Firenze Capitale, fu la provincia a regalare le femminilità torbide di Lilith e di Maria Severine, molto più concrete di icone lontane e irraggiungibili come Siouxsie Sioux, Exene Cervenka o Poison Ivy: il peccato aveva attecchito anche sulle rive del Po!
Le abbiamo a mente - traballanti sopra uno stage improvvisato da tavolini - in una infausta discoteca salernitana di fronte a una tutt'altro che calda audience: provocatorie e disturbanti, esattamente come il Sound di cui erano Regine - in democratica condivisione con lo scheletrico chitarrista Dome La Muerte e i tranquilli Dany D. (Basso) e Tony Face (batteria).
Per celebrare gli ultimi due concerti del tour della più importante 'garage band' tricolore - fissati per mercoledì 11 gennaio al Baraonda di Massa e sabato 14 gennaio al FreeMuzik di Brescia - abbiamo organizzato un ascolto 'in extremis' di quattro tracce tratte da "Live In The 80's":

il suono di "Catman" (Koln - Germania, 18 febbraio 1987), "Spider" (Carpenedolo - Brescia, 18 ottobre 1987), "Break On Through" (Ventimiglia - Imperia, 7 ottobre 1987) e "I Just Wanna Make Love To You" (Fiorenzuola - Piacenza, 15 maggio 1987) spiegherà meglio di tutte queste parole il senso della faccenda Not Moving.

Intervista sul quotidiano "Cronaca" di Piacenza

Intervista a Tony sul quotidiano piacentino "Cronaca" a cura di Emiliano Raffo