Monday, February 27, 2006

Recensione su www.beautifulfreaks.org

Recensione su www.beautifulfreaks.org , clic su BF CRossing e poi su "Numero 21"

Friday, February 24, 2006

Su www.rockit.it


Profonda Val Padana, Piacenza. In Italia è il periodo d'oro della new-wave, non esistono solo i Litfiba. Brucia il fuoco, brucia ancora. E "Live In The 80's" segna il ritorno di una band seminale. In esclusiva per Rockit, roba vera con i Not Moving

Il box (CD+DVD) parte dagli esordi per farci riascoltare le canzoni e le atmosfere di quegli anni, oltre a brani già editi (ma introvabili dato un catalogo di dischi tutto esaurito) contiene diverse canzoni mai inserite nei loro precedenti album ed un DVD pieno di chicche con importanti personaggi della musica indipendente che parla di loro!!

Quasi 6 mesi di lavoro, selezione, montaggi….ed ora avete davanti un documento sulla prima band rock n roll italiana!!!Un’ora abbondante di musica e quasi altrettanto in video.

Thursday, February 16, 2006

Da Giordano Sangiorgi (Audiocoop - MEI)

Complimenti per il bel lavoro di reunion dei Not Moving dal cd al dvd dasl tour al video del tour etc...
veramente!
a presto!
Giordano Sangiorgi


Ass. Audiocoop Mei Fest
(www.audiocoop.it)

Friday, February 10, 2006

Nuove recensioni


da www.taxi-driver.it

Esistono decine di band di quegli anni 80 da ricordare (quindi non quelli delle repliche notturne del Festivalbar) che la mia generazione conosce solo di nome, per sentito dire. Band con all'attivo minuscoli 7", cassette scalcinate e vinili tirati in 20 copie. Ma anche band più grosse che hanno segnato profondamente l'underground di quegli anni.

Band che magari abbiamo avuto la fortuna di ascoltare nelle cassette ormai logore dei nostri fratelli maggiori ma attualmente introvabili nei negozi.
Go Down Records decide di omaggiare una di quelle band pubblicando un live con incluso un documentario. Questa band sono i Not Moving.
Conoscevo i Not Moving di nome per averne sentito decantare le lodi da buona parte dei giornalisti che mensilmente è bene seguire. Giornalisti che appaiono anche nel documentario. Federico Guglielmi, Luca Frazzi e Claudio Sorge.

Quel Claudio Sorge che produsse i loro primi singoli per la sua minuscola etichetta. A scatola chiusa pensi "ecco la grande famiglia riunita a parlar bene di uno di loro". Ma basta la sigla iniziale del documentario per saltare sulla sedia, avvicinare la faccia al monitor e alzare le casse! E questi da dove sono usciti?? Sporchi e devastati, oscuri e chiassosi.
Sembra che Lilith e co. abbiano studiato per anni all'università del rock'n'roll per importarla in un paese del terzo mondo popolato da rotonde sul mare e spalline larghe.
L'impatto visivo (e, ovviamente, musicale) è pari ad avere tutti i giorni una band internazionale sui palchi dei paesi di campagna.

Uno shock.
La musica è ESATTAMENTE quella che si ascoltava negli Stati Uniti in quegli anni nei club più malfamati: Gun Club, X, Cramps, Dead Boys. Rock'n'roll marcio di ispirazione sixties ma aggiornato agli anni dell'eroina. Una meraviglia.
Il documentario si propone di raccontare la storia della band attraverso immagini, filmati d'epoca (compreso un'incredibile apparizione in un programma RAI: due mondi che si incontrano per 3 minuti) e interviste a personaggi più o meno rappresentativi: i giornalisti succitati, un entusiasta Max Pezzali, un emozionato Gianni Maroccolo, un sorprendente Cristiano Godano e tanti altri.
Il live è decisamente meno interessante perchè perde la forza iconografica ma si mantiene comunque su altissimi livelli. Nella scaletta 24 brani tra cui alcune cover (Rolling Stones, Doors, Willie Dixon) e tutti i loro classici come "Baron Samedì", "Psycho Ghoul", "Catman" e tanti altri.
La speranza è che, dopo questo splendido antipasto, si ristampi tutta la discografia della band. E che Go Down continui questa serie di live+documentario. Di band da far riemergere da quegli anni purtroppo (o per fortuna) l'Italia è piena.
[Dale P.]
Canzoni significative: tutte.



da
http://www.ideabiografica.com/italians.htm

E’ meraviglioso riscoprire il nostro passato musicale, soprattutto quando si “rianima” una formazione storica come i Piacentini Not Moving.

Band imprescindibile –per capire come il cosidetto movimento Underground sia nato ed evoluto nel tempo- del Panorama Musicale Indie-Rock Italiano degli Anni Ottanta. Si sono costituiti nel 1981, la formazione storica comprendeva: Lilith, Dany, Severin, Tony e Paolo Molinari.
Il debutto su vinile avviene con il 7 pollici Strange Dolls nel 1982, quasi subito Molinari viene sostituito dal mitico Dome con il quale registrano – se la memoria non mi trae in inganno- il 45 giri Movin’ Over nell’anno 1983. Dopo aver inciso il Mini Lp Land of Nothing i Not Moving firmano per l’etichetta Spittle per la quale pubblicano nel 1986 il 12” Black’n’Wild e l’Album Sinnermen.
Un lavoro, quest’ultimo, che testimonia tutta la grandezza di questo Gruppo; il quale riesce magistralmente a proporre un corposo Rock’n’Roll brusco e “stradaiolo”.
Ascoltare per credere Catman e A wonderful night to die, uno dei titoli migliori di tutta la storia del Rock’n’Roll a mio modesto parere… Jesus loves his children vede la luce nel 1987 ed il nome Not Moving –grazie alla massiccia dose di concerti- comincia ad essere apprezzato dal pubblico decretando un discreto successo di vendite.
Il Long Playing Flash on you (1988) è molto probabilmente il lavoro più maturo e coeso della formazione Piacentina.
Dieci –brani- dieci dove il concetto di Garage Punk dei Not Moving viene meravigliosamente messo a fuoco con dovizia di particolari, canzoni memorabili come Dog day e Stupid girl debbono far veramente riflettere sulla grandezza artistica dei Not Moving; il quale loro unico difetto risulta quello (ma guarda un po’) di essere nati in Italia e non in territori Anglofoni!
Il prezioso Box Set Live in the 80’s testimonia uno spaccato della vita discografica di questa formazione. Ventiquattro canzoni per risvegliare l’amore che ristagna dentro di Voi per il più sano e sanguigno concetto di Rock.
Un pezzo di storia –come scrivevo poco sopra- che non deve assolutamente essere messa nel dimenticatoio. Una lode sperticata và all’Etichetta Go Down che con sapiente maestria a saputo mettere assieme la vera anima dei Not Moving. L’opera in questione è impreziosita da un Dvd, nel quale sono contenuti differenti brani dal vivo ed apparizioni televisive.
Insomma un progetto più che mai lodevole ed interessante, che incuriosirà i vecchi Fans (come il sottoscritto) e perché no potrà raggiungerne di nuovi.

Claudio Baroni

Wednesday, February 08, 2006

Disco del mese su www.norespect.it


Non farò l’ipocrita raccontando di aver conosciuto per tempo i Not Moving.
Ma d’altronde se voi siete stati, negli ’80, più bravi e fortunati di me, i miei consigli non serviranno.
Se così non è avete adesso la possibilità di valutare quanto i Not Moving abbiano dato al tessuto punk wave italiano per mezzo di questa completissima antologia audio e video.
Ma non è per amore di storia che ve ne parlo, tanto più che la band è tornata in vita quest’anno per una serie di fortunatissimi show, quanto per godere di una serie di purissimi pezzi punk e rock ‘n roll, Time of Resurrection e Stupid Girl mi va di citarli assieme all’originalità e all’innovazione di una voce femminile, quella di Lilith, dedicata alla faccia più trasgressiva del rock.
Un dvd documentario potrebbe farvi diventare fans postumi della band attraverso spezzoni live e racconti da parte dei protagonisti e di personaggi dello spettacolo che ricordano il periodo in cui, grazie ai Not Moving, Pavia incarnò la Londra italiana.
(PM)

Monday, February 06, 2006

Nuove recensioni

























Nuove (BUONE !) recensioni :
box e risalto nei nuovi numeri di "Blow Up" e di "Ritual"
Nella classifica dei lettori di "Rumore" , "Live in the 80's" è al quinto posto nei DVD....
Siamo molto contenti , grazie a tutti !

Friday, February 03, 2006

Nuove foto dal "Baraonda" (4-01-2006)

Un tot di foto trovate sul web su un forum
Vedi http://www.blackmetalitaly.altervista.org/not%20moving/index.htm

DJ set !

Non solo Dome !!
Thanx a Dany per il flyer !

Thursday, February 02, 2006

Recensione da "Rock Impressions"

da www.rock-impressions.com

Non mi sorprende che questo gioiellino sia stato pubblicato dalla piccola Go Down Records dell’amico Leo, conoscendo ed apprezzando la genuina passione che lo anima, e che lo spinge a compiere operazioni che pochi altri patrocinerebbero!
Una scelta coraggiosa, che solo una vera indie (termine in questo caso reale, sublimando questa la vera autentica missione che alle etichette indipendenti spetta) poteva portare a compimento.
I dischetti in oggetto contengono rispettivamente, quello audio registrazioni tratte da esibizioni che videro i nostri protagonisti nel periodo che va dal 1985 al 1987 (ma le tre succulente bonus risalgono addirittura al 1982!), su palchi italiani e tedeschi, mentre il DVD ci riserva immagini live (anche tratte dagli archivi della rete nazionale) accompagnate da interventi di artisti notissimi (Gianni Maroccolo, Cristiano Godano, Max Pezzali, Marco Pastorelli) ed addetti ai lavori (Giordano Sangiorgi del MEI, Max Dal Pozzo di Misty Lane fra gli altri), che contribuiscono colle loro testimonianze autorevoli a rievocare quanto i Not Moving crearono, dilatando la fama aleggiante attorno ad essi e trasponendola fino ai nostri giorni, avvalorando la loro iscrizione negli annali della storia del rock italiano, quello più genuino e ruspante, scevro da compromessi e talmente dotato da meritarsi una riconosciuta dimensione internazionale.
Una compilazione curata personalmente dai Not Moving, e già mi immagino la gioia e l’eccitazione che dovettero pervadere il buon patron della Go Down, allorquando si incontrò per la prima volta con Lilith e Tony “Face” Baciocchi, dovendo mettere a punto il progetto!
Vi si respira l’atmosfera incendiaria che la citata, istrionica Lilith (una vera e propria dark lady dotata di gran carisma, in un’epoca che vedeva ben poche ragazze cimentarsi con certa musica, e che nel gruppo trovava una valida spalla nella tastierista Maria Severine), Dome La Muerte e compari sapevano creare ad arte, in virtù di una presenza scenica e di una carica espressiva che non trovavano pari, né fra i patri confini né all’estero. Così, fra i ritmi scellerati delle depravate “Dog day”, “Baron Samedi”, “Cocksucker blues” (firmata Jagger-Richards) e le situazioni morriconiane della stupenda strumentale “(We’ll ride until) the end” (ma Carl McCoy, da poco riappropriatosi delle insegne Fields Of The Nephilim, altro seguace della coppia formata dal celeberrimo compositore italico e dal maestro Sergio Leone, avrà mai avuto modo di ascoltarla?
Forse troverebbe la forza di coverizzarla!), si scorrono le tappe della vicenda Not Moving (preciso inoltre che diversi pezzi sono inediti), esempio esaltante di come pure in Italia si sapeva/sappia fare rock’n’roll!
Il booklet contiene due preziose testimonianze: la prima è di Federico Guglielmi, che negli anni trattati era nota penna del Mucchio Selvaggio, e che produsse due dischi della band, la seconda di un altro giornalista, Luca Frazzi. Ancora dichiarazioni d’amore e di rispetto rese nei confronti di un gruppo che seppe meritarsele senza ricorrere a falsi atteggiamenti, all’ostentazione di pose delle quali altri abusarono, finendo per scivolare nel parodistico; impedibile in oltre la selezione di scatti riprendenti i musicisti in situazioni live o in momenti di pausa o di svago, utili per percepire vieppiù lo spirito che animava i nostri.
Una band, Not Moving, che bucò l’incerta galassia new-wave nazionale, e che divenne in breve la bandiera del nascente movimento garage/sixties, corroborato da robuste iniezioni psych. Un suono magari derivativo, ma reso colla forza e colla sfrontatezza di autentici losers del rock. Si, perché questo è solo rock’n’roll, ma a noi piace, dannatamente!
Grazie Leo, grazie Not Moving! AM

Wednesday, February 01, 2006

Max Pezzali su "Live in the 80's"

"Ciao Antonio!
Arrivato tutto... L'ho visto già tre volte...

Incredibile, ogni volta che lo vedo mi trovo di colpo proiettato in quegli anni straordinari, e mi sconvolge quanto i Not Moving fossero moderni e di sapore internazionale.
Troppo avanti, troppo avanti per questo paese.
Un abbraccio!"
Max

GRANDE MAX !!!!!